Umbertide

Umbertide, collocata nell’alta valle del Tevere, attraversata dallo stesso Tevere e dal torrente Reggia (o Regghia), presenta un caratteristico centro storico circondato ancora dalle mura medioevali nei tratti che costeggiano i corsi d’acqua. Centro importante della metalmeccanica, dei tessuti, dell’imballaggio e delle ceramiche industriali, ma anche della tabacchicoltura e dell’agricoltura biologica.

Il nucleo urbano più vecchio si trova a nord della confluenza tra il Tevere e il torrente locale, il Reggia o Regghia. Lo sviluppo della città è stato pertanto proiettato soprattutto verso la parte settentrionale, solo nel Novecento l’area edificabile si è estesa a sud-ovest con la costruzione della ferrovia e della zona industriale, nonché di vari quartieri residenziali. A partire almeno dal secolo XIV, Umbertide risultava divisa in tre terzieri: il terziere superiore, che comprendeva la parte del castello dall’attuale piazza Matteotti a Via Alberti, verso la Rocca; il terziere di Porta Nova, dall’attuale piazza Matteotti a piazza XXV Aprile e la corrispondente area vicina al torrente Reggia o Regghia; infine quello chiamato della Greppia. Agli estremi Nord e Sud del castello dal secolo XIV si sono sviluppati, rispettivamente, il Borgo superiore o dei fornaciai (attuale zona di Via Cavour) ed il Borgo inferiore o delle Fabbrecce (attuale Piazza San Francesco). È proprio in questa parte, all’esterno della cinta muraria più antica, che si stabilirono i frati francescani.

Il centro storico della città ha subito un profondo intervento di riqualificazione stilistica e storica; l’intervento, realizzato nel 2011, ha portato alla definizione della nuova piazza del Mercato e del nuovo Parco lungo la Reggia, che in parte ha ripristinato le condizioni originarie della zona.

Oggi, partendo dalla piazza del Mercato, si può entrare nel Parco della Reggia che lambisce l’omonimo torrente e lungo il quale è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale che costeggia le antiche mura cittadine. Un percorso alla scoperta dell’antica Fratta che arriva fino al Tevere dove, sia a destra passando sotto il ponte, sia a sinistra attraversando il ponte realizzato recentemente, si possono percorrere i sentieri naturalistici lungo il Tevere.